Oltre che ignoranti, li vogliamo segaioli!

Oltre che ignoranti, li vogliamo segaioli! E’ questo, in sintesi, il messaggio de”Il fu Ministero dell’Istruzione”. Attenzione però: non segaioli di seghe mentali come quelle di un Nanni Moretti che ironizza fingendo di decidere se sia meglio partecipare alla festa standosene in disparte o non andarci proprio.

No: segaioli alla maniera di Benigni quando racconta come il prete del catechismo leggesse gli umori e le vergogne di cui i cresimandi si macchiavano nella notte.

E’ la fase 2: dopo la fase 1, in cui è stata sdoganata l’ignoranza facendo chiaramente credere che la nazione può fare a meno della Scuola e delle scuole, ora si apre la fase 2.

Tale fase consente ai bambini di materne, elementari e medie (o, se preferite, di infanzia e primaria e secondaria di primo grado) di frequentare le lezioni, onore che non sarà concesso agli allievi delle superiori.

Perché?

I motivi sono molteplici:

-a quattordici anni un ragazzino può stare in casa da solo e autogestirsi nella Dad ( se motivato, determinato, responsabile e impegnato);

-la scuola è un grande baby parking, non è necessario imparare le tabelline, l’importante è stare lì e non farsi troppo male sennò mamma e papà non possono lavorare… ma a quattordici anni sei autonomo.

Ma, udite udite qual è l’obiettivo ultimo e la causa prima di questo sfacelo: privati del contesto sociale, dei genitori in casa, degli insegnanti che in presenza li renderebbero uomini e donne pensanti, i ragazzi passeranno le mattinate a masturbarsi e diventeranno ciechi.

Ed eccola qui il fine della fase 3: la cecità! Così i ragazzi non solo non capiranno ma neppure vedranno la casta politica che li tiene in pugno.

E il delitto perfetto è servito: sapevatelo!

Ah…siccome ho parlato di sesso e non sta bene che una donna lo faccia, mi firmo…

Roso Johanno Pintus

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